domenica 20 novembre 2011

Guida galattica alla fantascienza umoristica

Ditemi il titolo di un libro di fantascienza comica.
Avete pensato alla Guida Galattica per Autostoppisti? Male, malissimo. Esistono innumerevoli libri facenti parte di questo genere sempre ormai in declino, oscuri titoli che solo i pischelli cresciuti a pane e Urania ricordano.
Ho pensato di fare una lista, perché le lista mi piacciono. Sono ordinate.

Doverosa premessa: leggere vecchi libri di fantascienza pescati dai mercatini è una tradizione che porto avanti da almeno una decina d'anni. Ciò significa che alcuni dei romanzi citati li ho letti molti, troppi anni fa, e che mi esimerò dal far commenti articolati su trama, stile di scrittura, personaggi e altre cose che non rammento con sufficiente chiarezza. Ricordo però molto bene se quei libri mi erano piaciuti o meno, e considerando il fatto che sono sempre stata una spocchiosa criticona di prima categoria, mi fido abbastanza dei miei vecchi giudizi.
Ah, se qualcuno leggerà/ha letto già qualcuno dei romanzi citati, e vuole parlarne in maniera più approfondita, lo faccia pure nel proprio blog o nei commenti, che poi linko o quoto il tutto.

Le copertine sono state tutte prelevate da [Mondo Urania]. Vi consiglio di farci un giro: contiene delle copertine stupende, e altre stupendamente trash.

Questa la adoro e il solo guardarla mi provoca crisi d'ilarità, 
ma non ne comprendo bene la ragione.



Psyconegozio (Psychoshop)
Di Alfred Bester e Roger Zelazny
Disponibilità: ITA, ENG
Un romanzo iniziato da Alfred Bester, completato dopo la sua morte da Zelazny. Parla di un negozio in cui ogni persona può scambiare un aspetto della sua mente per qualcos'altro. Il negozio è anche una specie di nave dimensionale, e i protagonisti la portano in giro per fare affari.
Almeno, così inizia il libro. Poi Zelazny prende in mano la cosa, e il romanzo inizia ad avere una trama.
Consigliato?
Il suo problema principale è che Bester e Zelazny sono assai differenti come autori. Il libro cambia completamente stile e tematiche, a un certo punto. Non c'è coesione, la cosa si nota e può dar fastidio.
È un esperimento non totalmente riuscito, che temo possa piacere solo se già si conoscono e apprezzano entrambi gli autori.

Signore dello spazio e del tempo (Master of Space and Time)
Di Rudy Rucker
Disponibilità: ITA, ENG
Tutto inizia con l'invenzione di un macchinario in grado di far diventare l'utilizzatore onnisciente ed onnipotente per una manciata di secondi. I protagonisti lo sfruttano cercando di migliorare il mondo, ma essendo tutti creaturi dalle testoline bacate riescono solo a produrre problemi. Ah, ho detto che la macchina può funzionare solo un numero limitato di volte?
Consigliato?
Ci sono lucertole giganti e alberi da frutta che producono frittelle. Vi basta come incentivo a leggerlo?

Strada senza fine (Roadmarks)
Di Roger Zelazny
Disponibilità: ITA, ENG
Il Tempo è una strada, letteralmente parlando. Ha le sue entrate ben nascoste, ed uscite che non sempre portano nel mondo che noi conosciamo. È usualmente attraversata da bizzarri figuri come quel tedesco basso coi baffetti che sta cercando un mondo in cui lui ha vinto la guerra, o quel'altro là che cerca di portare fucili in regalo agli antichi greci da impiegare nella battaglia di Maratona.
La trama lineare, narrata nei capitoli 1, viene alternata da capitoli autoconclusivi (quelli segnati col numero 2) dedicati ai comprimari, posti in ordine cronologico rigorosamente casuale. La cosa suona più complicata di quanto effettivamente sia, davvero.
Consigliato?
Zelazny è sempre Zelazny, con tutti i suoi pregi e i suoi innumerevoli difetti. Di buono in lui c'è una gran bella fantasia, . Di contro, i suoi protagonisti sempre self-inserction perfetti, fighissimi e predestinati a fare cose importanti, e potrebbero rivaleggiare alla grande con gli eroi di certe becere fyccine scritte da dodicenni. Se riuscite a passare sopra questo, vi troverete con un romanzo piacevole, che scorre benissimo, e con un plot twist finale che mi ha sinceramente stupito.

Hoka Sapiens (Earthman's burden)
Di Poul Anderson e Gordon Dickson
Disponibilità:
ITA, ENG
Gli Hoka sono esserini pelosi simili a gremlins in formato XXL, abitanti di un pianetino che viene scoperto dagli umani.
Gli Hoka rimangono affascinati dagli umani. In particolare, adorano tutti i prodotti della nostra cultura come film, libri e fumetti.
Il loro basilare problema è il loro non saper assolutamente distinguere la finzione letteraria dalla realtà.
Il libro è strutturato come un'antologia di racconti, in cui gli Hoka di volta in volta scimmiottano situazioni copiate dal nostro immaginario comune: simulano il far-west nel nostro deserto, ricreano la Londra vittoriana per il puro gusto di imitare e atmosfere di Sherlock Holmes e decidono di costruire un'astronae e far guerra ad altri pianeti perché beh, lo facevano anche in Star Trek.
Consigliato?
L'umorismo semplice e le citazioni semplici da cogliere lo rendono un libro adatto ai più giovani. Un bel regalo per un nipotino sveglio, un libro un po'semplicistico e noioso per chiunque altro. L'idea di base è davvero carinissima, ma alla lunga è un po'ripetitiva.


Memorie di un cuoco d'astronave
Di Massimo Mongai
Disponibilità: ITA
Iniziamo col dire che sono di parte, perché a me Mongai piace davvero tanto. Il suo primo libro finito nelle mie mani, il gioco degli immortali, giace in libreria sfatto, finito e distrutto, la copertina lisa e le pagine mezze staccate a suon di riletture.
Non mi ha deluso neppure questo suo Memorie che parla, duh, di un cuoco in un astronave. Formula episodica a tema culinario, con tanto di ricette al termine di ogni capitolo per riprodurre con ingredienti terrestri e commestibili le varie pietanze cucinate dal protagonista.
La Prova del Cuoco incontra Star Trek.
Consigliato?
È un romanzo di puro intrattenimento, che non si pone altro obiettivo oltre a quello di divertire e far venir fame. Nessuna trama, nessun drama e nessuna morale, ma solo cibo.
A me è piaciuto.
Ma ve l'ho detto, io sono di parte.

Il matrimonio alchimistico di Alistair Crompton (The Alchemical Marriage of Alistair Crompton, o anche Crompton Divided)
Di Robert Sheckley
Disponibilità: ENG, ITA
"Non avevo mai pensato che la concorrenza fosse così agguerrita"  disse un giovanissimo Douglas Adams parlando di Sheckley. All'epoca costui era uno scrittore di discreto successo, e questo credo sia uno dei suoi romanzi che più ho apprezzato. Di certo è quello con la trama più solida.
Protagonista della storia è un eccelso profumiere che da giovane ha subito un intervento neurochirurgico al fine di stabilizzare la sua testolina schizofrenica: le sue personalità alternative gli sono strappate via, impiantate su altri corpi, e spedite a vivere su altri pianeti. Sentendosi solo e incompleto, il nostro eroe va a cercarle.
Consigliato?
Sì. Le gag sono, una volta tanto, supportate da uno straccio di trama, e la cosa di certo male non fa. C'è anche da dire che lo stile di Sheckley può non piacere a tutti: il suo humor è tutto basato su lunghi discorsi surreali, con ben poca azione di fondo.

Il difficile ritorno del signor Carmody (Dimension of Miracles)
Di Robert Sheckley
Disponibilità: ENG, ITA
Sorpresa, signor Carmody, lei è stato prelevato dal suo pianeta natale in quanto fortunato vincitore della lotteria intergalattica! Ecco qua il suo premio, e... Come ci torna al suo pianeta? A questo deve pensarci lei, signore!
Consigliato?
Mbah. È l'opera di Sheckley che meno ho apprezzato, basata su discorsi nonsense troppo fini a se stessi per risultare davvero interessanti. Consigliata giusto ai fan dell'autore.

Venere sulla conchiglia Venus on the Half-Shell
Di Philiph Joseph Farmer, sotto lo pseudonimo Kilgore Trout
Disponibilità: ENG, ITA
Questo libro ha una travagliata storia editoriale fatta di pseudonimi rubati e litigi di cui non vogliamo sapere nulla.
Parliamo della storia del libro, piuttosto, anche se pure qui c'è poco da dire: la terra finisce sott'acqua per sbaglio, e l'unico essere umano rimasto se ne va a zonzo nello spazio. Decide anche di cercare Dio, perché prendersela con lui quando la tua razza si estingue è sempre una buona cosa da fare.
L'Invasato ne parla in maniera un po'più esaustiva [qui].
Consigliato?
La struttura del libro è quella classica di tanti romanzi del genere: episodi fini a se stessi ambientati su pianeti differenti, senza una gran trama di fondo. I singoli episodi sono però molto ben strutturati e pieni di spunti; ciascuno di essi potrebbe venir tranquillamente ampliato e divenire una novella a sé stante.
Mi ha ricordato un po'la Guida per tematiche di fondo, seppur la sua uscita sia precedente ad essa. Nel complesso, mi è piaciuto e avrei voluto vederne un seguito, visto il finale un po'così.


Come mi procuro questi libri?
E qui arriviamo al punto dolente della faccenda.
Quelli che ho citato sono tutti vecchissimi Urania, che in molti casi non sono mai stati ristampati. Le soluzioni sono due: o vagate per mercatini di roba vecchia, fiere dell'usato et similia, oppure vi affidate alle raccolte di ebook della serie Urania che si possono trovare su emule. C'è da dire anche che Urania a quell'epoca era famosa per i tagliuzzamenti e gli orrori di traduzione, quindi leggere il tutto in inglese rimane sempre l'opzione preferibile. Chissà, forse certi libri che ho tacciato di inconcludenza acquistano più senso, nella loro lingua originale.

martedì 8 novembre 2011

Perle di gidierresca idiozia V - Novelli Remì nel mondo dei gdr

Nuova carriolata di storie di bambini tristi prelevate da schede casuali, a voi propinate nella loro integrale scorrettezza lessico-grammaticale.
Background talmente tristi da far sembrare il protagonista di Senza Famiglia un bambino dalla vita felice e spensierata.
Background:Sua madre e suo padre volevano molto bene al loro figlio, ma un giorno decisero che gli avrebbero detto di andare in una città lontana da loro. Era un posto magnifico dove poteva farsi nuove amicizie. Quando compì 19 anni lo accompagnarono in quella città che loro volevano mostrargli. Appena arrivati lui iniziò a piangere e abbracciò i suoi genitori. Lui sapeva che non li avrebbe mai più rivisti

 
Allora, figliolo, come ti trovi nella tua nuova casa?
Vedo che ti sei fatto un sacco di nuovi amici!

Avanti il prossimo.   

Background: Clayn è nato in un piccolo paese vicino alla città. Sua madre e suo padre vennerò uccisi da una gang, che successivamente lo arruolò con loro. Lui uccise tutti, dal primo all'ultimo, per vendicarsi. Successivamente riprese la sua normale vita, ma oramai il suo carattere era stato plasmato, e la malvagità regnava nel suo cuore.
Non avendo la forza di comentare tutto ciò, lascerò che sia la cit. di un amico a parlare anche per me:
 "...psicology. You are failing this so hard that the Americans just called, they want your fail to armor their tanks."

E come saranno vivranno poi questi ragazzini corrotti dall'odio e dalla malvagità, abbandonati in mondi ostili e crudeli?

• capelli: I suoi capelli sono di una scurissima tonalità di nero e ama curarli con molta parsimonia.

Sono costretti a pettinarsi due ciocche di capelli a settimana, perché hanno paura di consumare il pettine e non avere i soldini per comprarsene un altro.
Concludiamo questa carrellata di maltrattamenti infantili con una perla trovata nel regolamento di un gdr hentai.
• Se mai vi passa in testa di creare un personaggio dai 11 anni in giù, è ASSOLUTAMENTE VIETATO ruolarlo con un pg superiore ai 15 anni!

Pedofilia legalizzata.

venerdì 4 novembre 2011